Anna Rossi

Anna Rossi

Poesie

 

Tornerai ragazza

tornerai, ragazza. con il tuo vestito primavera e il sole nei capelli.

con i libri, il sudore, le nottate, i sogni ancora da sognare
e le carezze dei petali delle rose, 
quelle gelosamente conservate nel ricordo di una gioventù senza speranza.

tornerai, ragazza. e avrai dimenticato tutto già sull'uscio di casa. 
spariranno, come d'improvvisa magia, 
i giorni neri della tua perenne migrazione
di rondine instancabile a costruire nidi su alberi altissimi,
tra rami spogli e secchi.

la melodia di un canto nuovo muoverà le tue labbra 
e nascerà un'altra canzone,
quella che non abbiamo saputo cantare insieme
quando tu ti sentivi sola e disperata...

.. un fremito di luna ti farà, nei nostri pensieri, donna senza più paura.

e il pianto, la disperazione, la solitudine saranno, ragazza, 
soltanto nuvole in dissolvenza. 
un'altra galassia ti entrerà in pancia, 
perché mangerai giorni vissuti senza quel disperato battito del tuo giovane cuore 
condannato a vivere in agguato nella terra di Calabria. 

a sud del dolore del mondo, tra lupi e briganti, 
ci sarà la strada che conduce verso il cortile di casa 
dove troverai il suo dolce, amato silenzio canterino.

lì ti aspettano le emozioni, l'amore, la vestaglia rosa
e la prima cosa che ti fece bella, 
che più ti appartiene intimamente: 
lo splendore dell'attesa del futuro.

tornerai, ragazza. ti abbracciamo con la nostra anima nuda,
abbiamo solo questa da offrirti
e il calore delle nostre mani tra le tue,
adesso fredde e immobili. 
ma tu tornerai, lo sento. perchè tutto è cambiato.

ti saluterà con un applauso fragoroso il nostro mare di azzurre illusioni,
padre selvaggio e malandrino,
e tu, figlia spumeggiante, onda piccola e leggera,
coprirai, finalmente, di luce il cielo di ogni tuo desiderio..

rincorrendo scalza e trafelata la scia di una barca lontana all'orizzonte, 
nel vento tiepido delle nostre maledette, stupende, zagare in fiore...

tornerai, ragazza!.. non ti lasceremo mai più da sola.
vivrà in noi la tua vita senza più domani.

 

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Oggi

Oggi, 8 marzo

Non vedo
Non sento

Non parlo...
Al mio compagno che sul comodino mi ha fatto trovare un fiore
Ai colleghi che hanno riempito la mia scrivania di mimose 
Ai giornalisti che hanno riempito i giornali di articoli sulle donne
Alle amiche che mi hanno invitato a festeggiare stasera
A tutti coloro che batteranno sulla grancassa di un tamburo le cantilene sulle donne
Alle femministe che non si riconoscono più come tali
Alle non femministe che si riconoscono in niente
Alle massaie
Alle nonne
Alle giovani ragazzine
Alle donne tormentate dalle rughe
Alle donne tormentate dalla loro bellezza
Alle disoccupate
Alle Top Manager
A quelle che lavorano nelle case, gabbie dei matti

Oggi
Il mio pensiero 
Come ieri
Come domani
Corre 
A colei che
Come ieri
Come domani
Umiliata
Da uno sguardo
Da una violenza
Da un abbandono
Ancora
Si sente
Sola nel 
Mondo

Oggi 
Come ieri
Come domani 

Forte 
La stringo
In un caldo pensiero
Ove nuove risonanze
Divaricano la mente
E ritrovano
Nel tremulo
Sospiro
Della fatica
Di vivere 
Quel sorriso
Che dai fondali di mari
Impetuosi
Parte
All'assalto di 
Insaziabili 
Cieli

 

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